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Comunicato Stampa del 22-10-2015

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Unione dei Comuni

Durante la trasmissione “Le Radici”, prodotta dall’emittente televisiva Tele Mia e trasmessa in diretta da Bivongi giovedì 22 ottobre, nella quale vi erano ospiti i Sindaci di Bivongi, Pazzano e Stilo, tra le altre cose si è discusso della possibilità dell’Unione dei tre comuni. Questo è un tema a Noi molto caro avendo, di fatto, improntato la campagna elettorale su questo argomento, oltre ad averlo riproposto più volte nel corso dell’attività istituzionale in Consiglio comunale senza tuttavia ottenere riscontro dalla maggioranza. Questa Amministrazione infatti, si è  limitata ad approvare le convenzioni obbligatorie in forma associata delle funzioni fondamentali con il solo comune di Pazzano. Invero, il Sindaco di Bivongi in Consiglio comunale, e non solo, si è sempre dimostrato contrario  all’ipotesi di Unione dei comuni della Vallata dello Stilaro, adducendo problemi di carattere finanziario di alcune municipalità del comprensorio.

Nel corso della trasmissione, i tre primi cittadini  (sebbene di quelli di Pazzano e Stilo fossero già note le posizioni a favore) sono giunti alla conclusione circa la concreta possibilità di unire le tre municipalità:  impegno questo, che va ben oltre il consorzio di servizi e l’associazione di funzioni, aprendo un dibattito anche sull’eventuale futura comune denominazione.

Prendiamo atto con soddisfazione del nuovo approccio del Sindaco di Bivongi verso questa eventualità, sperando che lo stesso non cambi idea ed al contempo spronando i tre Sindaci ed i rispettivi Consigli comunali, ad adoperarsi sin da subito e con il massimo coinvolgimento delle comunità, per una fattiva e pronta realizzazione.   Eravamo e restiamo convinti che l’Unione dei Comuni vada vista non solo come una conquista dell’oggi,  ma come un  investimento per le future generazioni.

I Consiglieri comunali di “Bivongi al Futuro”

Ivan Leotta,   Emanuele Valenti

Bivongi, lì 26.10.2015

Consiglio Comunale 3 giugno 2015

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Nel Consiglio comunale di mercoledì tre giugno oltre ad affrontare l'argomento più importante relativo all'esame ed approvazione del bilancio consuntivo portato all’approvazione con grande ritardo ed oltre il tempo limite - tant’è che è intervenuta la Prefettura con una diffida lunedì 18 maggio – sul quale ci siamo astenuti, abbiamo voluto sottoporre all'attenzione del Consiglio comunale la proposta del "baratto amministrativo" già applicata in moltissimi comuni in Italia.

L'idea, nata dal decreto "Sblocca Italia" è quella di offrire l’opportunità di far pagare le tasse o parte di esse ai più bisognosi prestando mano d'opera al Comune in lavori socialmente utili. Queste a Nostro avviso sono politiche attive nelle quali il cittadino che per mancanza di reddito per via della crisi in atto non riesce a pagare i tributi, offre le proprie prestazioni regolarizzando la propria posizione di contribuente ed al contempo sentendosi utile per la collettività.

Abbiamo inoltre chiesto che venga nuovamente riaperta la biblioteca comunale, chiusa negli orari pomeridiani, proprio nella fascia oraria nella quale gli studenti una volta usciti da scuola possono andarci per studi, ricerche ed accedere ad internet.

Abbiamo sollecitato la messa in atto del nuovo piano sulla viabilità voluto ed approvato ormai da più di due anni dall’intero Consiglio comunale ma ancora chiuso nei cassetti. Il rispetto dei divieti di sosta e di accesso con particolare riguardo al centro storico ed agli incroci principali del paese.

Abbiamo nuovamente chiesto l’installazione di un semaforo all’incrocio tra Via del Progresso e Via della Libertà dove sono successi numerosi incidenti alcuni alquanto gravi.

Abbiamo infine affrontato il tema dell’ordine e della sicurezza con particolare interesse verso i fatti di micro e macro criminalità verificatisi negli ultimi tre anni, consapevoli che le competenze non sono dell’Ente ma ribadendo che è importante non abbassare mai la guardia e che pur discutendone non se ne parla mai abbastanza.
Il Sindaco ci ha garantito che avrebbe scritto al Prefetto invitandolo ad una riunione con il Consiglio comunale. Questo il resoconto dei fatti criminosi: otto auto incendiate; due incendi dolosi nelle colline; atti intimidatori nei cantieri; tre furti in abitazioni ad anziani; una rapina con aggressione in un bar ai danni di un anziano; furti e danneggiamenti di autovetture; furto pochi giorni addietro di sanitari all’interno del costruendo auditorium comunale; due omicidi.

Volutamente in questo triste bilancio non citiamo le risse e le proteste innescate dagli immigrati dello SPRAR per non prestare il fianco a facili strumentalizzazioni.


Bivongi, lì 05/06/2015



I Consiglieri di “Bivongi al Futuro”


Ivan Leotta Emanuele Valenti